L’Università di Genova si schiera con gli abilitati del TFA ordinario: “Grave non aprire le graduatorie per garantire occupazione”

TFA edises

red – Alda Maria Scopesi, prorettore alla formazione dell’Università di Genova chiede al Miur di intervenire per dare concreti sbocchi occupazionali ai docenti che stanno per concludere il percorso di formazione iniziale (TFA) per diventare insegnanti.

"Proprio su questi ultimi punti – interviene l’Università – legati ai concreti sbocchi occupazionali, si riscontra un preoccupante silenzio del Miur circa la possibilità di garantire il logico, previsto e promesso esito con l’iscrizione nelle prossime graduatorie per gli abilitati all’insegnamento.

Tale omissione è tanto più grave, se si considera il fatto che i neo – abilitati hanno superato selezioni severissime, nazionali e locali, hanno affrontato un iter che prevedeva valutazioni su ogni segmento del percorso, hanno frequentato lezioni di didattica disciplinare, laboratori didattico- disciplinari, laboratori pedagogico-didattici, insegnamenti di pedagogia mirati all’acquisizione di una elevata professionalità, con particolare attenzione per gli studenti con disturbi specifici di apprendimento."

"Serietà e severità – fanno sapere ancora dall’Università – trovano riscontro anche nella differenziazione dei voti finali, pur nella generale valutazione positiva degli attori del TFA circa la preparazione dei futuri insegnanti.

In sintesi l’Ateneo genovese auspica che l’esperienza acquisita nella prima attivazione del TFA a livello di progettazione e di organizzazione nei percorsi formativi, nella piena sinergia tra competenze accademiche e scolastiche, trovi la logica prosecuzione nell’emanazione del bando per un nuovo TFA ordinario"