Concorsi e Tfa, andamento lento e troppi interrogativi: intervenga il Parlamento

Ufficio Stampa Anief – Su concorsi e tirocini abilitanti continuano a prevalere allungamento dei tempi e tanti quesiti irrisolti: il procrastinarsi dei termini per le correzioni delle prove scritte del concorso a cattedra, il silenzio assordante sui Tfa speciali e i tanti punti interrogativi che permangono su quelli ordinari stanno lasciando oltre 100 mila docenti della scuola pubblica, in parte precari in parte di ruolo, in uno stato di pericolosa incertezza.

Chiamata diretta insegnanti in Lombardia, Formigoni a Profumo: ritiri ricorso

red – Il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, in una conferenza stampa sui temi della ricerca ha chiesto ufficialmente al Ministro Profumo il ririto del ricorso presentato alla Corte costituzionale contro la sperimentazione dell’assunzione per chiamata diretta degli insegnanti, prevista dalla legge regionale lombarda 7/2012 (la legge sullo sviluppo).

Riflessioni di mezza estate: notizie sul bando per il concorso dell’autunno?

Lalla – Nel question time del 14 giugno, e in varie interviste rilasciate (ma ci piace fare riferimento a parole dette in sedi istituzionali) il Ministro Profumo dichiarava che prima dell’estate sarebbe stato emanato il bando relativo al concorso da espletare nell’autunno 2012. Sappiamo che la richiesta di autorizzazione è stata trasmessa al MEF, ma dopo questi annunci, non se ne è più saputo nulla. L’estate intanto passa.

2 anni di tirocinio, assunzione diretta da parte delle scuole e abolizione delle graduatorie ad esaurimento

red – La proposta della De Torre del Partito Democratico: “E’ necessario che i docenti vengano formati in modo profondo“. Il punto di partenza è la riforma Gelmini, alla quale bisogna apporre delle modifiche, con l’introduzione, già nella laurea magistrale, di 6 mesi di tirocinio attivo, “prima del concorso bisogna valutare l’attitudine all’insegnamento“.

Pittoni (Lega Nord) “E’ in fase avanzata un progetto di riforma del reclutamento degli insegnanti su base regionale”

di Vincenzo Brancatisano – Ha suscitato molto interesse e naturalmente molte preoccupazioni la nostra intervista per la rivista Scienza dell’Amministrazione Scolastica sulla qualità delle scuole e sul reclutamento dei docenti a Marco Gioannini, ricercatore della Fondazione Giovanni Agnelli, secondo cui le scuole dovrebbero potersi scegliere i docenti migliori, i quali andrebbero stabilizzati anche per ovviare alla continuità didattica messa in crisi dal turnover e che invece è tanto importante quanto più è difficile la condizione dello studente.

Solo in un mondo ideale le scuole dovrebbero potersi scegliere gli insegnanti

Intervista di Vincenzo Brancatisano – «Farebbe molta differenza il fatto che un insegnante assunto a tempo determinato e che si sia ben comportato, a giudizio della scuola e dei colleghi, potesse essere confermato. Invece ora, come tutti sanno, questo non è possibile, e comunque il giudizio sul suo lavoro dato dai suoi colleghi o dal dirigente non vale nulla». Lo ha dichiarato Marco Gioannini, ricercatore della Fondazione Giovanni Agnelli, proprio a ridosso della scadenza dei contratti annuali di migliaia di docenti, nel corso di una lunga intervista rilasciata al giornalista Vincenzo Brancatisano sulla qualità delle scuole italiane per il prossimo numero di Scienza dell’Amministrazione Scolastica .

Albi regionali degli insegnanti atti di buon senso. Un’idea della Lega che trova consensi anche nel PD

red – La frase "Pitto’….fa caldo!" e il comunicato con cui la responsabile Scuola del PD ha bocciato la proposta del Sen. Pittoni (Lega Nord) sul reclutamento degli insegnanti, non trova concordi tutti gli esponenti del PD. Il Sen. Daniele Bosone, presidente della Provincia di Pavia, precisa che "la posizione espressa da Francesca Puglisi non rappresenta certo gli interessi degli insegnanti precari della Lombardia"

Albi regionali degli insegnanti. Un’idea del Sen. Pittoni (Lega) che trova il consenso di Violante. Puglisi (Pd): Pitto’….fa caldo!

red – Il Sen. Pittoni, capogruppo della Lega al Senato, propone al Ministro Profumo di utilizzare gli albi degli insegnanti come nuova modalità di reclutamento. E fa leggere la proposta a Luciano Violante (qui la biografia) che afferma "Non sono un conoscitore dei problemi della scuola [… ], ma la tua proposta mi pare ispirata da un pregevole equilibrio tra le diverse esigenze"

Chiamata diretta dei supplenti in Lombardia: il ricorso alla Corte Costituzionale è un successo dei movimenti

Vito Meloni Responsabile nazionale scuola PRC SE – L’impugnativa dinanzi alla Corte Costituzionale della legge regionale della Lombardia – che prevede la chiamata diretta dei docenti per le supplenze annuali – decisa dal consiglio dei Ministri è un fatto positivo il cui merito è da ascrivere alla pressione esercitata da quanti si sono mobilitati per contrastare quella legge.

Chiamata diretta, lo Stato impugna legge regionale Lombardia

red – Le reazioni politiche alla notizia dell’impugnativa da parte del Consiglio dei Ministri della legge della Regione Lombardia n.7 del 18 aprile 2012 “Misure per la crescita, lo sviluppo e l’occupazione”, che sanciva la possibilità per i presidi di bandire concorsi per i supplenti annuali. Per l’Aprea “un atto di conservatorismo incomprensibile“.

Concorsi per reclutamento docenti, bando imminente. Ma quali i requisiti?

Lalla – Ieri durante il questione time in Senato il Ministro Profumo ha cercato di chiarire le future modalità di reclutamento dei docenti, affidate ai concorsi. Sono in programma due bandi: uno prima dell’estate (2012) e il secondo nella primavera del 2013. I requisiti di accesso per abilitati e non abilitati.

Chiamata diretta in Lombardia, il Governo sta esaminando la costituzionalità del provvedimento

red – Pubblichiamo la risposta del Sottosegretario Rossi Doria ad una interpellanza da parte dell’On. dell’Idv, Anita di Giuseppe, che poneva dubbi sulla costituzionalità della norma approvata dalla regine lombardia che consente l’assunzione diretta da parte delle scuole dei docenti precari.

On. Di Giuseppe (IDV): interpellanza urgente contro chiamata diretta insegnanti in Lombardia

On. Anita Di Giuseppe – "Quale peccato avrà commesso la Scuola italiana per meritare un simile trattamento? Come se non bastassero i tagli, le classi pollaio, l’edilizia scolastica fatiscente, la precarizzazione del personale docente ed amministrativo, ormai le scelte del Governo e dalla maggioranza che lo sostiene vanno verso la regionalizzazione della Scuola in violazione dell’articolo 117 della Costituzione e verso al sua aziendalizzazione, vedi proposta di legge Aprea." – cosi l’l’On. Anita Di Giuseppe, componente del Dipartimento Scuola IDV-

Pittoni: urgente il nuovo reclutamento con filtro del merito, per evitare assalto alla diligenza

Sen. Mario Pittoni Capogruppo Lega Nord Commissione Istruzione del Senato – Il ministro dell’Istruzione Francesco Profumo ha teso la mano agli insegnanti non abilitati che hanno maturato un certo periodo di attività, annunciando l’intenzione di agevolarli nell’accesso al Tirocinio formativo attivo. A questo punto però diventa davvero urgente il varo di un nuovo sistema di reclutamento, che preveda una adeguato filtro del merito (come nella nostra proposta basata su albi professionali regionali, già sul tavolo del ministro), in grado di correggere la pesante disomogeneità di valutazione sul territorio, pena l’ennesimo "assalto alla diligenza" nell’illusione – in alcuni casi alimentata dalle università che grazie ai corsi abilitanti vedono rimpinguarsi le loro casse – che l’abilitazione (magari con qualche furbata) porti quasi automaticamente alla cattedra, cosa che ovviamente non è e non deve essere.

Chiamata diretta in Lombardia: oggi presidio sotto l’Usr Lombardia

Coordinamento Lavoratori scuola – Mentre ci organizziamo per andare alla manifestazione nazionale in difesa della scuola del 26 maggio a Roma, teniamo viva l’attenzione di tutti contro la "chiamata diretta" e i tagli alla scuola, facendoci sentire sotto l’Ufficio Scolastico regionale di Milano il 16 maggio, giorno dello sciopero Cobas contro le prove Invalsi alle superiori… diffondete e partecipate!!

Anief: le abilitazioni da sempre sono considerate come un superamento di un concorso pubblico. Perché il Ministero dell’Istruzione fa finta di non saperlo?

Ufficio Stampa Anief – Le abilitazioni all’insegnamento equivalgono per legge al superamento di un concorso. Mentre il Ministero dell’Istruzione sembra non seguire questa norma. “L’Anief ricorda al Miur – attraverso il suo Presidente, Marcello Pacifico – come da sempre ogni procedura abilitante sia stata ritenuta concorsuale e quindi utile ai fini dell’immissione nei ruoli della scuola. È allora davvero sconcertante quanto ha dichiarato oggi, attraverso un comunicato, di cui si ignora la paternità, proveniente comunque dalle stanze del Ministero dell’Istruzione, attraverso cui si fa finta di non sapere che il titolo conseguito al termine dei corsi di formazione primaria consente l’inserimento nelle graduatorie dai cui si attinge il 50 per cento delle immissioni in ruolo”.