Lettera al Ministro: richiesta di inserimento nel II ciclo TFA per idonei non ammessi al I ciclo

inviata da Laura - Gli idonei non ammessi al TFA ordinario sono coloro che hanno superato tutte le prove selettive del I ciclo del TFA, ma non sono stati ammessi per la combinazione di due fattori: esiguità di posti messi a disposizione e ritardo nell’attivazione del TFA speciale, quel corso riservato a chi vanta anni di servizio nella scuola, e che avrebbe lasciato liberi i posti "ordinari" a chi il servizio non ce l’ha, ma ha dimostrato col merito di superare la selezione.

Ci sono docenti della primaria già abilitati ma non iscritti nella II fascia delle graduatorie di istituto

lettera in redazione inviata da Fabio Albanese - Gentile Clara probabilmente Le sfugge il fatto che i corsi TFA (contestabilissimi, ma per altri motivi) per la primaria non hanno la funzione di conferire alcuna "abilitazione" in quanto rivolti a docenti già regolarmente abilitati (immagino sappia leggere le norme che sanciscono il valore abilitante del diploma magistrale, scritte nero su bianco in perfetto italiano, ma solo ed esclusivamente al passaggio dalla III alla II fascia delle graduatorie di istituto.

Abilitazione per ITP negata. Io insegno da 8 anni

Nicola – Sono un ITP che da 8 anni presta servizio nella medesima classe di concorso. Trovo francamente imbarazzante che i sindacati che si occupano della posizione degli Insegnanti Tecnico Pratici passino in assoluto silenzio le travagliate vicende riguardanti i TFA SPECIALI che "Deo volente" dovrebbero includere anche noi precari non abilitati.

Ci saranno due abilitazioni e queste daranno la possibilità di accedere ai concorsi. Partiamo da qui

Maria - Si pensava che la querelle tfa speciali fosse finita e tutti fossimo in attesa dell’ultimo passaggio alla Corte dei Conti che a breve deve dare il parere. Molti hanno incominciato a prepararsi al test totalmente imprevisto e decisamente impegnativo, anche perché dal risultato dipenderà la stessa abilitazione. Invece ad un giorno dall’insediamento del nuovo Ministro, gli avversari degli speciali, con la solita presunzione e il solito presupposto della meritocrazia, chiedono alla Prof.ssa Carrozza di non avvallare il decreto del collega Prof. Profumo.

Ricordiamoci che la maggioranza degli iscritti al TFA ordinario avrebbe potuto attendere il TFA speciale

Giulia, Docente a T.D. iscritta al TFA dell’Ateneo di Bologna – Gentile Redazione, volevo rispondere al sig. Giacinto Cerviere che parla a nome di Basilicata a 5Stelle a favore dei TFA Speciali. Premesso che il mio non è un attacco contro i colleghi ma rivolto ad un sistema che fa acqua da tutte le parti (confidiamo nel futuro), rispondo punto per punto, a rigor di logica.

I “congelati SSIS” non inseriti in Graduatoria ad esaurimento non ne chiedono la riapertura, ma il diritto al loro inserimento al pari dei colleghi che hanno la riserva

Leonardo Pagano – I “congelati SSIS” non inseriti in GaE non chiedono la riapertura delle GaE, anche se erroneamente più volte richiesta, ma semplicemente l’inclusione nelle GaE per non creare disparità di trattamento con i colleghi che in anni passati hanno potuto iscriversi con riserva.

Il bluff ministeriale dei TFA speciali

inviato in redazione – Pur non interessato di persona, seguo da tempo la miserevole discussione tra i TFA ordinari e speciali. Guerra tra poveri aspiranti all insegnamento travolti da interessi di parte apparentemente tutti condivisibili. Quello che mi appare discutibile e anche distorto è la volontà ministeriale di seminare zizzania tra gli uni e gli altri in tenzone, facendo finta di agire in nome e per conto di una insensata giustizia.

Idonei ma non ammessi al TFA ordinario saranno ricevuti al Ministero

Gruppo Facebook TFA idonei non ammessi (tutte le cdc) – Con la presente informiamo che giovedì 11 aprile alle ore 15.00 una rappresentanza di tutti gli idonei non assegnatari al Tfa ordinario, incontrerà, presso il dipartimento di Istruzione di Viale Trastevere a Roma, la dottoressa Cicala, in qualità di portavoce e rappresentante della dottoressa Stellacci, al fine di far presente la situazione di quanti, pur idonei, non sono riusciti ad accedere ai Tfa ordinari per mancanza di posti.

Diplomati magistrale avrebbero diritto alla graduatoria ad esaurimento

Tommaso – Dal momento che il MIUR (smemorato! mettiamola così) ha preso atto, finalmente, del Valore Abilitante (e in quanto tale lo dovrebbe essere senza ma e se!) del Diploma Magistrale: mi spiegate questa incoerenza grande come una casa (e tutti stanno zitti, buoni solo a lamentarsi! Perché lo sappiamo tutti che ci stanno prendendo solo in giro) di fare uscire i TFA Speciali anche per Infanzia e Primaria?

Perchè in passato ci si abilitava con 360 giorni di servizio e adesso ce ne vogliono 180×3?

Marco – Vorrei ricordare a tutti che coloro che ci hanno preceduto sono riusciti ad abilitarsi con i fatidici 360 giorni (che potevano anche essere sommati attraverso diversi anni scolastici, e in diverse classi di concorso). Ora mi chiedo come mai i vari Sindacati che tengono a cuore le sorti del Personale precario abbiano potuto accettare questo assurdo compromesso con il MIUR e il Ministro dell’ Istruzione.

Tirocinio TFA ordinario: più che un corso formativo, una maratona

Silvana - Sono un’ insegnante di scuola Primaria, tirocinante del TFA ordinario, presso l’ateneo di Cosenza, per la classe di concorso A346. Dopo la metà di Aprile dovremmo iniziare il tirocinio diretto nelle scuole e fare 114 ore entro la chiusura , (prima settimana di Giugno). Ho chiesto agli organizzatori come sia possibile, soprattutto per chi come me lavora, effettuare l’intero monte orario entro quella data.

I colleghi di ruolo solidali con me che non ho superato le selezioni nè per il TFA ordinario nè per il concorso

Tiziana - Insegno in una scuola per ragazzi svantaggiati e il corpo docente che mi circonda e’ particolarmente attento ai bisogni dell’altro. Io, i concorsi, li ho provati tutti. Ho superato il test del TFA ordinario, poi sono stata bocciata alla scritto per pochissimi punti (della mia classe di concorso sono “passati” 27 candidati su 400) :

Immatricolati a SFP dal 2008 ingiustamente puniti dalla normativa

Livia – Gentile Lalla, sono una maestra molto ma molto arrabbiata, mi sono laureata lo scorso Giugno in Scienze della Formazione Primaria conseguendo oltre all’abilitazione all’insegnamento sulla classe anche il titolo specifico per l’insegnamento sul sostegno, "purtroppo" mi sono immatricolata nell’anno accademico sbagliato infatti per noi immatricolati dal 2008 in poi le graduatorie si sono definitivamente chiuse grazie alla legge Gelmini sia le GAE (compresa la IV fascia) che GI.

Chi si ricorda dei diritti dei laureandi in Scienze della formazione primaria immatricolati dal 2008 in poi?

Martina – Gent.le redazione di Orizzontescuola, porgo alla vostra attenzione un dilemma che mi tormenta, ma che per ora non si discute da nessuna parte. Ho il timore che tutti, Ministro Profumo compreso, si siano dimenticati di chi ha fatto un lungo percorso per ottenere l’abilitazione per la scuola dell’infanzia o primaria. Parlo dei laureati in scienze della formazione primaria, in particolare di coloro che si sono immatricolati dal 2008 e per questo pure fuori dalle GAE.

La prova nazionale su TFA Speciale garantisce l’iscrizione al tirocinio anche con “zero” punti”

Tony G. – Poche righe ove si evidenzia tutta la sua contraddizione. La prova nazionale viene proposta come non selettiva ma in effetti oltre che selettiva c’è anche l’inganno aprendo la partecipazione al corso tfa/s anche con “zero” sborsando un po’ di soldini per poi trovarti una bocciatura quasi sicura a fine corso a meno che, si è un vero genio, superando tutti gli esami (anche finale) con massimo dei voti per ottenere il minimo cioè 60 centesimi che consente l’ abilitazione.