inviata da Laura - Gli idonei non ammessi al TFA ordinario sono coloro che hanno superato tutte le prove selettive del I ciclo del TFA, ma non sono stati ammessi per la combinazione di due fattori: esiguità di posti messi a disposizione e ritardo nell’attivazione del TFA speciale, quel corso riservato a chi vanta anni di servizio nella scuola, e che avrebbe lasciato liberi i posti "ordinari" a chi il servizio non ce l’ha, ma ha dimostrato col merito di superare la selezione.
Archivio tag: lettere in redazione
Perchè il decreto sui TFA speciali è ancora alla Corte dei Conti?
Sabrina - Per favore potete chiedere cosa intende fare sui tfa speciali e perchè il decreto si trova ancora alla Corte dei conti ? Parlo a nome di un gruppo di docenti non abilitati di Pistoia i quali attendono con ansia notizie che non giungono.
La prova per il TFA speciale è un doppione della preselettiva del concorso, che ho già superato
Davide – Buongiorno, in quanto docente precario impegnato sia sul fronte del concorso sia su quello dell’attesa del TFA Speciale, mi permetto di porre l’attenzione su un punto che mi sembra non abbia evidenziato nessuno, a mio avviso paradossale.
Richiesta ingresso in sovrannumero per idonei al TFA non ammessi per mancanza di posti
Francesca - Gent.ma Prof.ssa Ministro Maria Chiara Carrozza, Le scrive una aspirante insegnante che è risultata idonea, ma non ammessa al TFA ordinario.
I TFA speciali compiono oggi un anno. E sono ancora sulla carta
inviato in redazione - Eg. Ministro, i tfa speciali compiono proprio oggi un anno. Il suo predecessore in una intervista sul Corsera del 6 maggio 2012 annunciava questo percorso abilitante per gli insegnanti con esperienza di lavoro che dovevano vedere la luce con i tfa ordinari.
Abilitazione senza numero chiuso, la selezione la farà il concorso
Laura – Eccoci qui. Il nuovo governo si è insediato e un nuovo Ministro dell’Istruzione si affaccia alla porta: quali cambiamenti ci saranno stavolta?.
Ci sono docenti della primaria già abilitati ma non iscritti nella II fascia delle graduatorie di istituto
lettera in redazione inviata da Fabio Albanese - Gentile Clara probabilmente Le sfugge il fatto che i corsi TFA (contestabilissimi, ma per altri motivi) per la primaria non hanno la funzione di conferire alcuna "abilitazione" in quanto rivolti a docenti già regolarmente abilitati (immagino sappia leggere le norme che sanciscono il valore abilitante del diploma magistrale, scritte nero su bianco in perfetto italiano, ma solo ed esclusivamente al passaggio dalla III alla II fascia delle graduatorie di istituto.
Abilitazione per ITP negata. Io insegno da 8 anni
Nicola – Sono un ITP che da 8 anni presta servizio nella medesima classe di concorso. Trovo francamente imbarazzante che i sindacati che si occupano della posizione degli Insegnanti Tecnico Pratici passino in assoluto silenzio le travagliate vicende riguardanti i TFA SPECIALI che "Deo volente" dovrebbero includere anche noi precari non abilitati.
Per abilitarsi alla primaria c’è la laurea in Scienze della formazione primaria
Clara - Sono una studentessa laureanda in SFP e scrivo perché sono stanca di sentir difendere i TFA a spada tratta. Non è vero che lo scontro sui TFA è uno scontro tra persone uguali.
Ci saranno due abilitazioni e queste daranno la possibilità di accedere ai concorsi. Partiamo da qui
Maria - Si pensava che la querelle tfa speciali fosse finita e tutti fossimo in attesa dell’ultimo passaggio alla Corte dei Conti che a breve deve dare il parere. Molti hanno incominciato a prepararsi al test totalmente imprevisto e decisamente impegnativo, anche perché dal risultato dipenderà la stessa abilitazione. Invece ad un giorno dall’insediamento del nuovo Ministro, gli avversari degli speciali, con la solita presunzione e il solito presupposto della meritocrazia, chiedono alla Prof.ssa Carrozza di non avvallare il decreto del collega Prof. Profumo.
Bloccata alla scuola primaria per l’impossibilità di conseguire l’abilitazione per le superiori
Patrizia Biocchi – Mi sono laureata, da adulta, lavoratrice e già di ruolo alla scuola primaria, nel 2005.
Ricordiamoci che la maggioranza degli iscritti al TFA ordinario avrebbe potuto attendere il TFA speciale
Giulia, Docente a T.D. iscritta al TFA dell’Ateneo di Bologna – Gentile Redazione, volevo rispondere al sig. Giacinto Cerviere che parla a nome di Basilicata a 5Stelle a favore dei TFA Speciali. Premesso che il mio non è un attacco contro i colleghi ma rivolto ad un sistema che fa acqua da tutte le parti (confidiamo nel futuro), rispondo punto per punto, a rigor di logica.
I “congelati SSIS” non inseriti in Graduatoria ad esaurimento non ne chiedono la riapertura, ma il diritto al loro inserimento al pari dei colleghi che hanno la riserva
Leonardo Pagano – I “congelati SSIS” non inseriti in GaE non chiedono la riapertura delle GaE, anche se erroneamente più volte richiesta, ma semplicemente l’inclusione nelle GaE per non creare disparità di trattamento con i colleghi che in anni passati hanno potuto iscriversi con riserva.
Il Ministro, i TFA speciali e la lumaca nel pozzo
dal forum di OS.it - Tra i quesiti per l’ammissione al concorso c’è quello della lumaca che cade in un pozzo e nel tentativo di uscire ogni giorno sale di 5 metri per poi scivolare indietro di quattro. In quanti giorni, viene chiesto, la lumaca sarà fuori dal pozzo?
A 34 anni troppo giovane per i TFA speciali
Nico -Buongiorno gentile redazione, mi sono laureato nel 2005 . Escluso dall’ ultimo concorso con sbarramento al 2002 /2003, cosa mai verificatasi prima ! Dall’anno scolastico 2005 / 2006 all’anno scolastico 2011 / 2012 avrei dovuto acquisire tre anuualità ( 180 giorni continuativi per 3 totale 540 giorni ).
Servizio prestato nel Sostegno x tfa speciali: che beffa!
Francesca e i suoi colleghi – Gentili amici di “Orizzonte Scuola”, scrivo a nome di un gruppo di docenti precari specializzati sul Sostegno (tramite SSIS/SILSIS) in riferimento ai tfa speciali. Vi dimostro come il Miur ci ha ingiustamente discriminato x i tfa speciali.
Il bluff ministeriale dei TFA speciali
inviato in redazione – Pur non interessato di persona, seguo da tempo la miserevole discussione tra i TFA ordinari e speciali. Guerra tra poveri aspiranti all insegnamento travolti da interessi di parte apparentemente tutti condivisibili. Quello che mi appare discutibile e anche distorto è la volontà ministeriale di seminare zizzania tra gli uni e gli altri in tenzone, facendo finta di agire in nome e per conto di una insensata giustizia.
Idonei ma non ammessi al TFA ordinario saranno ricevuti al Ministero
Gruppo Facebook TFA idonei non ammessi (tutte le cdc) – Con la presente informiamo che giovedì 11 aprile alle ore 15.00 una rappresentanza di tutti gli idonei non assegnatari al Tfa ordinario, incontrerà, presso il dipartimento di Istruzione di Viale Trastevere a Roma, la dottoressa Cicala, in qualità di portavoce e rappresentante della dottoressa Stellacci, al fine di far presente la situazione di quanti, pur idonei, non sono riusciti ad accedere ai Tfa ordinari per mancanza di posti.
Diplomati magistrale avrebbero diritto alla graduatoria ad esaurimento
Tommaso – Dal momento che il MIUR (smemorato! mettiamola così) ha preso atto, finalmente, del Valore Abilitante (e in quanto tale lo dovrebbe essere senza ma e se!) del Diploma Magistrale: mi spiegate questa incoerenza grande come una casa (e tutti stanno zitti, buoni solo a lamentarsi! Perché lo sappiamo tutti che ci stanno prendendo solo in giro) di fare uscire i TFA Speciali anche per Infanzia e Primaria?
Perchè in passato ci si abilitava con 360 giorni di servizio e adesso ce ne vogliono 180×3?
Marco – Vorrei ricordare a tutti che coloro che ci hanno preceduto sono riusciti ad abilitarsi con i fatidici 360 giorni (che potevano anche essere sommati attraverso diversi anni scolastici, e in diverse classi di concorso). Ora mi chiedo come mai i vari Sindacati che tengono a cuore le sorti del Personale precario abbiano potuto accettare questo assurdo compromesso con il MIUR e il Ministro dell’ Istruzione.
Tirocinio TFA ordinario: più che un corso formativo, una maratona
Silvana - Sono un’ insegnante di scuola Primaria, tirocinante del TFA ordinario, presso l’ateneo di Cosenza, per la classe di concorso A346. Dopo la metà di Aprile dovremmo iniziare il tirocinio diretto nelle scuole e fare 114 ore entro la chiusura , (prima settimana di Giugno). Ho chiesto agli organizzatori come sia possibile, soprattutto per chi come me lavora, effettuare l’intero monte orario entro quella data.
I colleghi di ruolo solidali con me che non ho superato le selezioni nè per il TFA ordinario nè per il concorso
Tiziana - Insegno in una scuola per ragazzi svantaggiati e il corpo docente che mi circonda e’ particolarmente attento ai bisogni dell’altro. Io, i concorsi, li ho provati tutti. Ho superato il test del TFA ordinario, poi sono stata bocciata alla scritto per pochissimi punti (della mia classe di concorso sono “passati” 27 candidati su 400) :
Immatricolati a SFP dal 2008 ingiustamente puniti dalla normativa
Livia – Gentile Lalla, sono una maestra molto ma molto arrabbiata, mi sono laureata lo scorso Giugno in Scienze della Formazione Primaria conseguendo oltre all’abilitazione all’insegnamento sulla classe anche il titolo specifico per l’insegnamento sul sostegno, "purtroppo" mi sono immatricolata nell’anno accademico sbagliato infatti per noi immatricolati dal 2008 in poi le graduatorie si sono definitivamente chiuse grazie alla legge Gelmini sia le GAE (compresa la IV fascia) che GI.
Chi si ricorda dei diritti dei laureandi in Scienze della formazione primaria immatricolati dal 2008 in poi?
Martina – Gent.le redazione di Orizzontescuola, porgo alla vostra attenzione un dilemma che mi tormenta, ma che per ora non si discute da nessuna parte. Ho il timore che tutti, Ministro Profumo compreso, si siano dimenticati di chi ha fatto un lungo percorso per ottenere l’abilitazione per la scuola dell’infanzia o primaria. Parlo dei laureati in scienze della formazione primaria, in particolare di coloro che si sono immatricolati dal 2008 e per questo pure fuori dalle GAE.
La prova nazionale su TFA Speciale garantisce l’iscrizione al tirocinio anche con “zero” punti”
Tony G. – Poche righe ove si evidenzia tutta la sua contraddizione. La prova nazionale viene proposta come non selettiva ma in effetti oltre che selettiva c’è anche l’inganno aprendo la partecipazione al corso tfa/s anche con “zero” sborsando un po’ di soldini per poi trovarti una bocciatura quasi sicura a fine corso a meno che, si è un vero genio, superando tutti gli esami (anche finale) con massimo dei voti per ottenere il minimo cioè 60 centesimi che consente l’ abilitazione.





