TFA ordinario secondo ciclo: ritardi di natura amministrativa o politica?

Lalla – Perchè il Miur non risponde a questo quesito? Ci risulta infatti che le mail inviate all’URP del Ministero non ricevano adeguata risposta sull’attivazione del secondo ciclo TFA. O meglio, solo qualche accenno a decisioni del Ministro, ma nulla di più. Che delusione, e quale mancanza di rispetto per coloro che sono in attesa del corso.

Presentata al Ministro l’istanza ANFIS di inserimento degli abilitandi TFA ordinari in tutte le procedure per cui sia richiesta l’abilitazione. 750 le firme raccolte

ANFIS – Presentata al Ministro Carrozza, al Direttore di Dipartimento Stellacci, al Direttore generale del personale scolastico Chiappetta l’istanza ANFIS per l’inserimento degli studenti del TFA ordinario in tutte le selezioni e/o graduatorie per le quali sia richiesto il titolo di abilitazione. L’iniziativa ha raccolto in un mese 750 firme, e mira a non penalizzare coloro che stanno frequentando i TFA ordinari per gli effetti dei gravi ritardi nell’amminstrare i percorsi di tirocinio formativo attivo. Si auspica che l’inziativa possa trovare riscontro e attuazione immediata.

Lettera al Ministro: richiesta di inserimento nel II ciclo TFA per idonei non ammessi al I ciclo

inviata da Laura - Gli idonei non ammessi al TFA ordinario sono coloro che hanno superato tutte le prove selettive del I ciclo del TFA, ma non sono stati ammessi per la combinazione di due fattori: esiguità di posti messi a disposizione e ritardo nell’attivazione del TFA speciale, quel corso riservato a chi vanta anni di servizio nella scuola, e che avrebbe lasciato liberi i posti "ordinari" a chi il servizio non ce l’ha, ma ha dimostrato col merito di superare la selezione.

Stellacci conferma rilievi Corte dei Conti ai decreti sui TFA speciali

red – Dal Ministero la conferma di quanto già anticipato dalla redazione di Orizzonte Scuola su possibili rilievi espressi dalla Corte dei conti sui decreti di attuazione dei TFA speciali. E dunque il Ministero sarà chiamato a rispondere: in quel caso si conoscerà l’orientamento del nuovo Ministro Carrozza sulla problematica della formazione iniziale degli insegnanti.

100mila supplenti attendono da oltre un anno l’avvio dei corsi abilitanti: che fine hanno fatto i Tfa speciali?

Ufficio Stampa Anief – L’annuncio dell’ex ministro Profumo risale al 6 maggio 2012: in tutto questo tempo quel che è stato prodotto è solo la pubblicazione di un pessimo regolamento, comprendente un eccessivo numero di giorni di supplenza e la creazione di un inutile test d’ingresso.

TFA speciali e il servizio nei CFP (centri di formazione professionale) spesso non riconducibile a specifica classe di concorso

Lalla – Dalle consulenze finora svolte sui requisiti di accesso al TFA speciale, così come definiti dai decreti del 25 marzo, ancora non in Gazzetta Ufficiale, sono emerse numerose difficoltà per la valutazione dei contratti stipulati nei Centri di formazione professionali, il cui servizio può essere valutato a partire dall’a.s. 2008/09.

TFA speciali, necessario superare con ottimo risultato il test di valutazione delle competenze. Possibili modifiche?

red – I decreti di modifica del dm 249/10 e di istituzione dei percorsi speciali abilitanti sono al momento al vaglio della Corte dei Conti che a causa degli impegni di lavoro per la costituzione del nuovo governo sta impiegando più tempo del previsto per l’approvazione definitiva dei provvedimenti. Rumors parlano di modifiche ai testi.

Ci sono docenti della primaria già abilitati ma non iscritti nella II fascia delle graduatorie di istituto

lettera in redazione inviata da Fabio Albanese - Gentile Clara probabilmente Le sfugge il fatto che i corsi TFA (contestabilissimi, ma per altri motivi) per la primaria non hanno la funzione di conferire alcuna "abilitazione" in quanto rivolti a docenti già regolarmente abilitati (immagino sappia leggere le norme che sanciscono il valore abilitante del diploma magistrale, scritte nero su bianco in perfetto italiano, ma solo ed esclusivamente al passaggio dalla III alla II fascia delle graduatorie di istituto.

Abilitazione per ITP negata. Io insegno da 8 anni

Nicola – Sono un ITP che da 8 anni presta servizio nella medesima classe di concorso. Trovo francamente imbarazzante che i sindacati che si occupano della posizione degli Insegnanti Tecnico Pratici passino in assoluto silenzio le travagliate vicende riguardanti i TFA SPECIALI che "Deo volente" dovrebbero includere anche noi precari non abilitati.

I Maggio, festa dei lavoratori! Anche dei docenti precari di III fascia che attendono i TFA speciali per l’abilitazione

Adida – Salutiamo l’arrivo del nuovo Ministro il cui mandato, già ancor prima che giurasse ed ottenesse la fiducia del Parlamento, è apparso irto di difficoltà e di annose problematiche. Il disastro in cui versa la scuola statale oggi, eredità pesante dei due precedenti mandati è non solo un’emergenza da affrontare ma, pensiamo, una priorità assoluta, una affermazione di civiltà, la base da cui ripartire per rifondare il Paese.

Ci saranno due abilitazioni e queste daranno la possibilità di accedere ai concorsi. Partiamo da qui

Maria - Si pensava che la querelle tfa speciali fosse finita e tutti fossimo in attesa dell’ultimo passaggio alla Corte dei Conti che a breve deve dare il parere. Molti hanno incominciato a prepararsi al test totalmente imprevisto e decisamente impegnativo, anche perché dal risultato dipenderà la stessa abilitazione. Invece ad un giorno dall’insediamento del nuovo Ministro, gli avversari degli speciali, con la solita presunzione e il solito presupposto della meritocrazia, chiedono alla Prof.ssa Carrozza di non avvallare il decreto del collega Prof. Profumo.