Nel marasma post elettorale il decreto per il TFA speciale potrà vedere la luce?

M. – Nel marasma post elettorale, il decreto per l’attuazione dei tfa speciali, a detta del Miur, sulle tavole del Consiglio dei Ministri, non vede la luce, dopo un iter travagliato di quasi un anno. Continua la lotta tra poveri, come se l’abilitazione a quei docenti che di fatto sono già abilitati, fosse il solo problema della scuola italiana.

278 Professori universitari contro i TFA speciali. Il risultato delle elezioni non aiuta

Lalla – I risultati delle elezioni politiche potrebbero gettare delle ombre sull’avvio dei TFA speciali, corsi di abilitazione destinati a docenti con determinati requisiti di servizio, resi possibile da una modifica del dm 249/10, ancora non firmata dal Ministro Profumo. Adesso gli scenari politici sono mutati. Raggiunta quota 278 di professori universitari che firmano l’appello contro il TFA speciale.

TFA speciali: sanatoria per lo Stato, non per i docenti

D.S. Gaetano Ferraro – Non sono un precario, ma lo sono stato molti anni fa e per questo mi sta ancora a cuore la triste situazione di coloro che dopo anni di servizio nella scuola sperano di acquisire uno status (che non è un titolo di studio, né un posto di lavoro) che renda più legale la loro azione educativa svolta per anni.

Senza tutor la formazione iniziale degli insegnanti (TFA) è in crisi

Lalla – Il tirocinio nelle classi è parte fondamentale del percorso di formazione iniziale degli insegnanti iscritti al TFA (475 ore, pari a 19 crediti formativi). Ma il ritardo del Miur nella nomina dei tutor, cioè degli insegnanti delle scuole secondarie di II grado che svolgono il ruolo di "coordinatori", ha stoppato per il momento l’avvio delle attività. Eppure i corsisti sperano ancora di poter terminare la formazione entro l’anno scolastico.

I 360 giorni di noi precari… buttati nel vuoto

Annalisa – Precaria, 35 anni e con 400 euro, supplenze a zonzo… e ora sorpresa di Carnevale il TFA speciale per noi con 360 giorni va a ramengo! Non è giusto! Non è giusto perchè le nostre supplenze hanno portato avanti scuole in cui nessuno voleva e vuol andare! Con ritardi di pagamenti di stipendi, con stanchezza inaudita e con un futuro lavorativo inesistente!

ITP sempre esclusi chiedono avvio tfa speciali

Sabrina – Sono un’itp che lavora nella pubblica dal 1997 e da diversi anni con incarichi annuali e che in tutti questi anni non ha mai potuto abilitarsi perchè unico corso abilitante è stato fatto nel 2004 con la richiesta dei 365 giorni che sebbene possedessi già allora il periodo richiesto per l’abilitazione non considerava il tempo in cui io gli avevo maturati.

Pisa, i ritardi nelle nomine non ci hanno permesso di usufruire del diritto allo studio per Scienze della formazione Primaria

Vittoria – Sono un’insegnante precaria di scuola primaria, scrivo dalla Toscana, prov. di Pisa.Quest’anno, per l’ennesima volta, ho preso servizio il 24 settembre 2012 su un posto fino all’avente diritto. La decorrenza contrattuale, al 30/06/2012, è stata definita solo in questi giorni, dalla segreteria mi hanno riferito che è stato a causa di problemi tecnici relativi alle graduatorie, a livello centrale e che dovevo aver pazienza.

Istanza di denuncia della grave situazione del TFA: semiesoneri tutor in stallo

A.N.F.I.S.Associazione Nazionale dei Formatori Insegnanti Supervisori – Giunti ormai al paradossso di atti seguiti da atti che ne sospendono gli effetti, come l’USR Lombardia ha fatto; nelle more dell’applicazione e di fronte a incomprensibili ritardi nel procedimento di attuazione; considerate le già gravissime conseguenze dell’aver atteso tanto da parte di Ministero e università nell’attuazione di molti procedimenti già da tempo effettuabili;

Frequenza TFA e diritto allo studio in Sicilia

Cisl Scuola Sicilia – Il Direttore Generale Regionale dell’USR Sicilia, Maria Luisa Altomonte, con nota n° 3138/USC di oggi (14-02-2013) ha scritto a Dirigenti Scolastici della Regione e ai Dirigenti degli Ambito Territoriali della Sicilia trasmettendo «l’interpretazione autentica fornita ai sensi dell’art. 12 del CCIR in relazione alla fruizione dei permessi allo studio del personale della scuola per il quadriennio 2012/2015».

TFA speciali con esame di ammissione

Riccardo – A mio parere eventuali corsi di TFA speciale dovrebbero essere preceduti da un esame di ammissione identico a quello dei TFA ordinari (speriamo con domande più intelligenti e meglio formulate). Coloro che da mesi esercitano pressioni affinché vengano istituiti i TFA speciali giustificano la mancanza di un esame di ammissione con l’argomento che la preparazione non è garanzia di buone competenze didattiche.

Quanti desiderano veramente insegnare e quanti, invece, stanno scegliendo questo mestiere solo perchè non si trova altro?

Valentina – Sono stanca di leggere lettere che parlano di meritocrazia per quanto rigurda il tfa ordinario. Io ho 5 anni di precariato nella scuola, attendo i tfa speciali (più corti di quelli ordinari che mi avrebbero fatto perdere ore di lavoro prezioso) e…sorpresa! ho superato anche le prove selettive per il tfa ordinario!

Con il TFA speciale perde il merito

Sergio – Gentile redazione, se il TFA speciale dovesse passare, a perdere non sarebbe tanto la folta schiera dei contrari al provvedimento, quanto piuttosto il Paese nel suo complesso: un Paese nel quale sempre si finge di voler cambiare tutto e nel quale nulla cambia mai realmente, un Paese nel quale non si perde occasione per riferirsi al "merito" e che pure proprio al merito darebbe ancora una volta un calcio, portando avanti le solite logiche di sempre, quelle demagogiche e disfattiste della sanatoria.

L’ arché persa (e da ritrovare) del contendere eterno sui TFA Speciali

Michail – Gentile Redazione, il mio è sicuramente un punto di vista di parte: ho affrontato, con successo, le procedure di selezione TFA dopo aver abbandonato per anni l’idea di insegnare. Mi ricordo bene, già seguivo il vostro sito, la temperie che ha preceduto questo nuovo percorso: le idee erano chiare, svecchiare il sistema e le vecchie, datate, procedure di reclutamento, dare spazio al ‘nuovo che avanza’ (nella duplice accezione), informatica, lingua inglese, multimedialità.

Che fine dovrebbero fare i 40-enni con esperienza?

Francesca – Gentilissima redazione, ho letto la notizia secondo cui oltre all’ADI anche i docenti universitari stanno sottoscrivendo una richiesta al Ministro Profumo affinché venga bloccato l’avvio ai TFA-speciali. Leggo anche che si teme per le nuove generazioni di insegnanti che in futuro vorranno intraprendere questo lavoro.