inviata da Carla – Laureata in Scienze Forestali e Ambientali, da dieci anni precaria della scuola, ho superato il test di ammissione al Tfa per la A033 con un primo punteggio di 26,5, che dopo la “revisione” è salito a 27,5. Ho condiviso con colleghi e amici il disgusto per la gestione pre, durante e post questi test e trascorso il mese di agosto in attesa delle date e dei contenuti per la prova scritta. Informazioni finalmente oggi sono state pubblicate. Che dire?! Sono attonita, sbalordita e arrabbiata.
Il Politecnico di Torino ha indicato i testi su cui potersi preparare, testi che riguardano esclusivamente le costruzioni, la tecnologia meccanica e il disegno industriale, argomenti che non dubito essere il pane per Ingegneri e Architetti (non me ne vogliano!), molto meno per tutti gli altri laureati abilitati all’insegnamento di Tecnologia. Ma soprattutto argomenti molto, molto lontani da ciò che viene insegnato realmente nella scuola media.
La domanda mi sorge spontanea: la commissione che si è occupata di redigere questo pseudo programma d’esame ha mai dato uno sguardo a quelle che sono le indicazioni nazionali per il curricolo scolastico per la A033 nelle medie? O perlomeno ha
sfogliato un qualsiasi libro di testo in adozione dalla prima alla terza media? Giusto così, per puro sfizio, per farsi un’idea di ciò che davvero viene svolto in classe dagli insegnanti che loro hanno la pretesa di abilitare. Quindi non posso che chiedermi ancora quale possa essere la qualità della formazione che pretendono di darci, previo lauto pagamento di tasse universitarie, se ciò che ci viene richiesto in occasione di scritto e orale è così lontano dalla realtà con cui noi da anni abbiamo quotidianamente a che fare in classe.
Ovviamente, dopo aver corrisposto l’ennesimo contributo all’Università italiana, affronterò anche lo scritto, con il mio modesto bagaglio di conoscenze, acquisito negli anni di studio, anni di aggiornamento e di insegnamento in classe, augurandomi che il ventilato Tfa Speciale possa realmente essere attivato riconoscendoci il ruolo che ci spetta come docenti a tutti gli effetti, strettamente necessari al regolare funzionamento della scuola pubblica.
Ringraziandovi ancora per lo spazio che date alle nostre deluse voci, porgo distinti saluti.
Titti – Ho superato il test dell’A033 a Torino e devo affrontare lo scritto al Politecnico. Ora: la commissione, in data odierna, ha consigliato la lettura di alcuni testi di Scienza delle Costruzioni, Tecnologia meccanica e studi di fabbricazione, Disegno tecnico industriale e altri che riguardano sempre le costruzioni e l’informatica.
Ora mi chiedo: come mai a Padova, a quanto pare, hanno chiesto cose come le parti di una bicicletta, che comunque ci sono in un qualsiasi libro delle medie e noi di Torino dobbiamo prepararci, a quanto sembra , per insegnare all’universita’? Come mai, il Politecnico di Torino non segue le indicazioni del bando che parla di competenze disciplinari, alludendo come e’ ovvio che sia, per l’insegnamento nella scuola media? Siamo forse figli di un Dio minore o vittime di una commissione che non sa cosa si insegna nelle scuole medie?





