Chiarimenti su requisiti giorni di servizio per accedere al TFA speciale

TFA edises

Piero – Vorrei rispondere all’articolo di Maddalena, che contiene alcune imprecisioni. Vi prego di pubblicare questa precisazione, in quanto altrimenti si genera solo confusione. Per poter accedere al TFA speciale occorono tre anni di insegnamento (anche non consecutivi – 180 x 3), che possono, a differenza di quanto sostiene Maddalena, anche essere stati svolti in classi di concorso differenti. Il CNPI, ha dato parere favorevole al testo, ma a determinate condizioni : una di queste, è la possibilità di cumulare i giorni in diverse classi di concorso.

In un’intevista al Sussidiario, la Dott.ssa Stellacci precisa : Sul computo del periodo di servizio necessario per l’accesso al Tfa speciale ha regnato molta confusione. I requisiti quali sono?

“Aver svolto dal 1999-2000 al 2011-2012 tre anni di servizio e non spezzoni iin modo da totalizzare 540 giorni; dunque 3 anni di servizio intero, minimo 180 giorni per anno. In un primo momento avevamo preventivato che il periodo fosse relativo solo ad un ambito disciplinare. Poi abbiamo accolto i suggerimenti del Cnpi, stabilendo infine l’ampliamento. Vale qualsiasi servizio svolto nelle discipline per le quali si ha accesso con il titolo di studio, purchè sia fatto per anni interi.”

Maddalena - Vi prego di pubblicare questo mio intervento in risposta a quello di Piero riguardante i requisiti d’accesso per i TFA speciali, proprio perchè come Lui credo sia molto importante non creare confusione su questo argomento tanto delicato che è peraltro ancora in via di formulazione normativa definitiva. Quanto sostiene Piero citando l’intervento della dott.ssa Stellacci e facendo riferimento all’approvazione del CNPI di un testo alternativo alla bozza del decreto sui TFA speciali, va interpretato con molta attenzione. L’ampliamento degli ambiti disciplinari, dice la dott.ssa Stellacci, prevede infatti che si possa valutare “qualsiasi servizio svolto nelle discipline per le quali si ha accesso con il titolo di studio” quindi nel mio caso (vedi

II prova TFA: Io porto il vino, chi porta i tarallucci? e TFA speciali: vince chi ha lavorato di meno! non potrei assolutamente computare il servizio prestato sulla classe A032 per entrare al TFA speciale per la A043 in quanto il titolo di studio che mi ha dato diritto ad insegnare nella A032 è il diploma di conservatorio e non la laurea in lettere.

In sostanza l’ampliamento degli ambiti disciplinari riguarderebbe la possibilità di calcolare i servizi prestati su classi di concorso affini (A050-51-52 per l’accesso al TFA speciale della A043, per esempio) poichè questi richiedono solitamente lo stesso titolo di studio per accedervi.

Inoltre sempre dalle dichiarazioni della dott.ssa Stellacci ritorna il criterio assurdo della necessità, tra i requisiti d’accesso, che il contratto sia di almeno 180 giorni all’anno. La dott.ssa dice infatti “vale qualsiasi servizio svolto nelle discipline per le quali si ha
accesso con il titolo di studio, PURCHE’ SIA FATTO PER ANNI INTERI”. Ecco quindi che si genera con questo criterio la paradossale situazione che da mesi continuo a portare all’attenzione degli utenti, dei sindacati e del ministero: per accedere al TFA speciale infatti, con la normativa attuale, basterebbero 540 giorni di servizio, nè uno di più, nè uno di meno, suddivisi in 180 x 3 anni mentre non avrebbe diritto ad entrare chi come me avesse cumulato ben più di 540 giorni in tre anni (846 per la precisione) suddivisi però in 5 mesi non consecutivi per il primo anno e due contratti annuali per gli altri due anni.

L’accesso al TFA speciale, ribadisco ancora una volta, non dovrebbe essere un concorso a premi dove vince chi ha avuto la fortuna di avere il contratto giusto ma dovrebbe essere una via preferenziale per chi ha maturato più giorni di servizio EFFETTIVO in classe. La cosa poi ancor più assurda riguarda il calcolo del servizio su sostegno: nel mio caso infatti sembrerebbe che io non possa computare tra i titoli di servizio per l’accesso al TFA speciale nemmeno l’anno prestato su sostegno, come ho già sottolineato in un altro mio intervento perchè sono stata chiamata per quella supplenza dalla graduatoria di ed. musciale (A032) e non da quella di lettere (A043) per cui intendo abilitarmi.

Questa, ancor più delle altre, sarebbe una clausola priva di senso visto che le materie che si insegnano all’alunno disabile sono sempre le stesse durante un servizio prestato su sostegno indipendentemente dalla graduatoria da cui si viene convocati per
quella supplenza. Il testo della bozza per i TFA speciali tuttavia, nonostante mi sia stato detto che il servizio su sostegno valga solo se prestato sulla stessa classe di concorso per cui si intende abilitarsi, recita “Ai fini del presente comma è valido anche il servizio nel sostegno prestato nello stesso grado di istruzione”, dice: “nello stesso grado di istruzione”, non dice “nella stessa classe di concorso”!! Quindi qui ritengo che almeno il servizio su sostegno sia da considerarsi sempre computabile tra i requisiti d’accesso per i TFA speciali, indipendentemente dalla classe di concorso di convocazione.

Sperando di essere stata sufficientemente chiara, vista la materia tanto ingarbugliata, ringrazio ancora una volta Orizzontescuola e Lalla dell’utilissimo servizio prestato. cordialmente