Solo in un mondo ideale le scuole dovrebbero potersi scegliere gli insegnanti

Intervista di Vincenzo Brancatisano – «Farebbe molta differenza il fatto che un insegnante assunto a tempo determinato e che si sia ben comportato, a giudizio della scuola e dei colleghi, potesse essere confermato. Invece ora, come tutti sanno, questo non è possibile, e comunque il giudizio sul suo lavoro dato dai suoi colleghi o dal dirigente non vale nulla». Lo ha dichiarato Marco Gioannini, ricercatore della Fondazione Giovanni Agnelli, proprio a ridosso della scadenza dei contratti annuali di migliaia di docenti, nel corso di una lunga intervista rilasciata al giornalista Vincenzo Brancatisano sulla qualità delle scuole italiane per il prossimo numero di Scienza dell’Amministrazione Scolastica .

TFA speciali: preoccupazione dei docenti delle scuole paritarie per la tipologia di contratto

Lalla – Mettiamo in evidenza le preoccupazioni dei docenti che pur potendo vantare il requisito avanzato dal Ministero per l’accesso al TFA speciale (36 mesi di servizio), esso potrebbe non essere pieno a causa dei contratti di lavoro stipulati a tempo indeterminato nelle scuole paritarie, anzichè a tempo determinato, come richiesto nei documenti inviati al CNPI.

Petizione per avviare in Umbria i TFA per la A033

Gerardo – Vi invio una petizione che gli insegnanti umbri di tecnologia della terza fascia d’istituto vogliono presentare all’Università di Perugia. È rivolta al Preside della Facoltà di Ingegneria, che non ha voluto avviare i TFA ordinari relativi alla classe di concorso A033, la cui GAE nella provincia di Perugia è in via di esaurimento (ci sono solo 10 persone).

Per evitare allarmismi ai diplomati magistrale, il MIUR faccia chiarezza una buona volta

Fabio Albanese – Con riferimento ai due interventi inviati a Orizzonte Scuola e sui presunti possibili rischi che la nuova normativa potrebbe creare per quanto riguarda i diplomati magistrale di vedersi privare del diritto di insegnare nelle scuole paritarie e di partecipare ai futuri concorsi a cattedra, e quindi, nella sostanza, di veder decadere il "valore abilitante" del titolo, desidero precisare che si tratta, ovviamente, di una interpretazione personale e probabilmente pessimistica data dalla lettura puntuale della norma citata.

Nuovo concorso per chi insegna da 10 anni: inaccettabile umiliazione

Marcella (docente precaria della Scuola Pubblica e Statale di Napoli e provincia) – Ho 41 anni. Sono laureata in Lettere Classiche. Mi sono abilitata all’insegnamento del latino, del greco e delle materie letterarie nel 2002, frequentando per due anni la Scuola di Specializzazione Interuniversitaria per l’insegnamento, una procedura di reclutamento dei docenti nata dall’accantonamento e superamento, sul piano teorico, della formula inefficace e fallimentare del concorso, che non garantiva la formazione psico-pedagogica né, assai spesso, la selezione su base di merito degli aspiranti docenti, e che determinava, invece, la creazione di viziosi circuiti clientelari.

TFA speciali: nessuna considerazione per i servizi prestati prima del 1999

Paolo – Sono un supplente nato e residente in provincia di Siracusa e sto seguendo anch’io il susseguirsi di notizie e indiscrezioni riguardanti i requisiti d’accesso per i TFA speciali che dovrebbero essere attivati a breve; in base alle anticipazioni apparse su alcuni siti internet mi sembra di capire che non potrò essere tra quelli che avranno diritto ad entrare senza sostenere test d’ingresso a tali corsi abilitanti riservati.

Albi regionali degli insegnanti atti di buon senso. Un’idea della Lega che trova consensi anche nel PD

red – La frase "Pitto’….fa caldo!" e il comunicato con cui la responsabile Scuola del PD ha bocciato la proposta del Sen. Pittoni (Lega Nord) sul reclutamento degli insegnanti, non trova concordi tutti gli esponenti del PD. Il Sen. Daniele Bosone, presidente della Provincia di Pavia, precisa che "la posizione espressa da Francesca Puglisi non rappresenta certo gli interessi degli insegnanti precari della Lombardia"

Concorso per chi opera da lustri nella scuola: abuso intollerabile!

Giuseppe – Non è facile per la politica mettere d’accordo il pane con il companatico. D’accordo! Ma considerare i precari nella scuola una merce di scambio per ottenere voti ad ogni elezione, è qualcosa che esula da questo concetto di equilibrio tra il dire e il fare. Qui, cari miei, si tratta di puro equilibrismo tra il promettere e il mantenere la promessa. Da anni, tanti anni, ormai troppi anni, se consideriamo che ci sono "precari" da ben, e oltre, quindici anni.

Gli insegnanti con diploma magistrale (entro il 2002) dissentono dalla manifestazione del FLI per i precari della III fascia

Avendo saputo della manifestazione organizzata da dai rappresentanti del “gruppo docenti con 360gg. di servizio” in collaborazione con FLI, “per chiedere il riconoscimento dei 360 giorni di servizio come requisito per accedere ai corsi abilitanti speciali per i docenti di ogni ordine e grado" Il gruppo “Insegnanti diploma magistrale abilitante (entro il 2002)” e quello “Docenti di III fascia e punto. Sì alla libertà di parola", vorrebbero esprimere mediante questo documento il proprio disappunto in quanto tale iniziativa appare inopportuna e inaccettabile per i seguenti motivi: