Abilitazioni: il Miur si preoccupa solo di evitare i ricorsi

Debora – Nella scuola dove si insegna, almeno si spera, oltre che le varie discipline, anche un po’ di vita condita di sani valori e principi ecco che si scopre che ci sono ingiustizie a non finire. Io e, come me, penso molti altri, mi sento oltraggiata da questa prima proposta fatta dal ministero a proposito dei requisiti di ammissione ai tfa speciali.

Costi e scomodità del TFA

Isabella - Gentilissima Redazione, seguendo il vostro sito ho notato che non sono l’unica ad avere notato le esosità richieste per accedere all’abilitazione tramite accesso al TFA. Laureatami in Ingegneria Gestionale vecchio Ordinamento, ho la possibilità di insegnare in 5 classi di concorso che sono:

Boicottiamo i TFA!

Angela - A questo punto, visto che ci vogliono prendere in giro e farci pagare al posto dello Stato i contributi all’Università; che la possibilità di superare i test sarà data a pochissime persone, peggio della Lotteria di Capodanno, boicottiamo i TFA!

Tutto questo caos per un’abilitazione?

Vera – Insegno italiano, storia e geografia alle medie. Nella mia vita ho svolto tanti lavoretti (baby sitter, cassiera, merchandaiser, animatrice per bambini, cameriera, lavapiatti etc), più per esigenza che per passione, ma finalmente da quando faccio l’insegnante mi sento realizzata e mi rendo conto di esser proprio tagliata per questo lavoro. La mattina mi sveglio felice di recarmi a scuola e di insegnare ai miei ragazzi. È bello sentirsi a proprio agio mentre si lavora. Quando torni a casa sei stanco, ma si tratta di una stanchezza che ti fa star bene.

Lettera al Ministro da un’insegnante di III fascia

Simona – Gentile redazione di orizzonte scuola, ormai da mesi io e i miei colleghi precari non abilitati siamo appesi ad un “filo”, a controllare mail, comunicati stampa, dichiarazioni, decreti, bandi e quanto altro per capire quale sarà il nostro destino e non lo chiamo solo “destino lavorativo” perchè purtroppo coinvolge la nostra vita, i nostri affetti, i nostri figli, mariti, mogli. Ognuno di noi ha la propria storia, il proprio percorso di studio, le proprie motivazioni per non aver conseguito l’abilitazione, quando e se ne ha avuto anagraficamente l’opportunità, e i propri motivi per aver poi accettato di lavorare per lo Stato. Ci avete dato voce, pubblicando le nostre storie sulle quali non avrebbe senso dire ancora. Avrei però alcune domande da rivolgere al Ministro Professor Profumo