TFA speciali: chiariamo i punti analizzati nell’incontro del 14 maggio

Lalla – Cerchiamo di mettere un po’ di ordine in quello che è stato detto all’incontro di ieri 14 maggio al Ministero dove, lo ricordiamo, non è stata assunta alcuna decisione. Si è infatti in attesa dell’iter normativo per delineare il percorso di abilitazione per i docenti che possono vantare, nei limiti richiesti dal Ministero, 36 mesi di servizio.

Aggiornamento in progress su incontro Ministero – sindacati del 14 maggio. Report Snals

Lalla – Per correttezza di informazione è doveroso riportare, per quanto è possibile fare, i resoconti delle Organizzazioni sindacali presenti all’incontro del 14 maggio 2012. Vi proponiamo quindi quello dello SNALS, che fornisce indicazioni ancora su ambiti disciplinari, problema della contemporaneità del TFA con la frequenza di altri corsi, l’iscrizione dei sovrannumerari, la valutazione del servizio svolto.

Requisiti per accedere ai “TFA speciali” (36 mesi di servizio)

Lalla – Nell’incontro di ieri 14 maggio al Ministero sono stati delineati con maggiore chiarezza i requisiti di accesso ai TFA speciali, dei quali il Ministero ha dato comunicazione con il Focus dell’8 maggio 2012. In particolare si chiedeva di conoscere cosa si intenda con "36 mesi di servizio" per l’accesso ad un percorso speciale abilitante senza test di ingresso. Naturalmente si tratta del primo incontro e nulla di definitivo è stato deciso

Abilitazioni a cascata, i primi (non) chiarimenti dal Ministero

Lalla – Sembra incredibile, ma gli aspiranti docenti si troveranno a scegliere la classe di concorso per la quale seguire il TFA senza garanzie sulla normativa. Parliamo delle cosiddette abilitazioni a cascata, cioè la possibilità finora prevista dalla normativa di conseguire un’abilitazione dell’ambito disciplinare e risultare nel comtempo abilitati per le altre classi di concorso dello stesso ambito disciplinare.

Senza i docenti non abilitati le scuole non potrebbero aprire le porte tutte le mattine

Giovanni – Mia moglie insegna da anni matematica alla scuola media pubblica con contratti annuali su posto vacante; dal punto di vista culturale può vantare una laurea in Biologia, un dottorato di ricerca, numerosi anni di lavoro presso i laboratori del CNR e numerose pubblicazioni scientifiche internazionali; dal punto di vista dell’insegnamento ha lavorato quattro anni (di cui tre con contratto annuale su posto vacante) in scuole periferiche dove si combatte veramente, tutti i giorni, con il disagio sociale e l’integrazione delle varie culture.

Chiamata diretta in Lombardia: oggi presidio sotto l’Usr Lombardia

Coordinamento Lavoratori scuola – Mentre ci organizziamo per andare alla manifestazione nazionale in difesa della scuola del 26 maggio a Roma, teniamo viva l’attenzione di tutti contro la "chiamata diretta" e i tagli alla scuola, facendoci sentire sotto l’Ufficio Scolastico regionale di Milano il 16 maggio, giorno dello sciopero Cobas contro le prove Invalsi alle superiori… diffondete e partecipate!!