La promessa di un percorso abilitante per docenti con 36 mesi di servizio riaccende le speranze degli esclusi dal TFA

Lalla – Prima ancora della partenza, ci sono già gli esclusi dal TFA. Sono i docenti che aspirano all’abilitazione in classi di concorso non attivate nel primo ciclo TFA, e per i quali vi era stata scarsa disponibilità anche nei corsi Ssis. I docenti interessati si augurano che la nuova procedura di abilitazione prospettata negli ultimi giorni dal Ministro prenda in considerazione anche queste classi di concorso, anche con corsi accorpati per classi di concorso affini.

Avere l’abilitazione non mi farà essere meno precaria di oggi, così come non ottenerla non mi farà essere più precaria di quanto non sia già

Giovanna - Gentile redazione, vi scrivo perché è da molto tempo che non riesco a capire cosa si intenda quando gli addetti ai lavori (come voi, nel vostro post "Formazione e reclutamento. Arriva Profumo e addio a numero programmato") sostengono che abilitare nuovi docenti significa creare nuovi precari.

Anief: le abilitazioni da sempre sono considerate come un superamento di un concorso pubblico. Perché il Ministero dell’Istruzione fa finta di non saperlo?

Ufficio Stampa Anief – Le abilitazioni all’insegnamento equivalgono per legge al superamento di un concorso. Mentre il Ministero dell’Istruzione sembra non seguire questa norma. “L’Anief ricorda al Miur – attraverso il suo Presidente, Marcello Pacifico – come da sempre ogni procedura abilitante sia stata ritenuta concorsuale e quindi utile ai fini dell’immissione nei ruoli della scuola. È allora davvero sconcertante quanto ha dichiarato oggi, attraverso un comunicato, di cui si ignora la paternità, proveniente comunque dalle stanze del Ministero dell’Istruzione, attraverso cui si fa finta di non sapere che il titolo conseguito al termine dei corsi di formazione primaria consente l’inserimento nelle graduatorie dai cui si attinge il 50 per cento delle immissioni in ruolo”.

Appello ai sindacati ….. 720 giorni sono un compromesso accettabile per accedere ai corsi di abilitazione

Pietro – Se proprio non si vuole considerare come validità dell’anno scolastico i sei mesi, quindi i 180 giorni così che per raggiungere i tre anni di servizio occorrono 540 giorni, almeno si arrivi ad un compromesso mediano di 720 giorni in quanto la maggior parte dei docenti supplenti inizia a lavorare ad ottobre e finisce a giugno (8-9 mesi all’anno).