Lalla – Prima ancora della partenza, ci sono già gli esclusi dal TFA. Sono i docenti che aspirano all’abilitazione in classi di concorso non attivate nel primo ciclo TFA, e per i quali vi era stata scarsa disponibilità anche nei corsi Ssis. I docenti interessati si augurano che la nuova procedura di abilitazione prospettata negli ultimi giorni dal Ministro prenda in considerazione anche queste classi di concorso, anche con corsi accorpati per classi di concorso affini.
Archivi giornalieri: 10 maggio 2012
Al docente con servizio conviene tentare l’accesso al TFA o attendere un futuro corso abilitante?
Lalla – Il nodo in questi giorni è questo: l’iscrizione al TFA scade il 4 giugno, per quella data sarà poco probabile che possa essere pronto il provvedimento relativo al corso per docenti con 36 mesi di servizio.
Non c’è che dire quando il Ministro vuole fare chiarezza dopo le interviste lo fa dettando un decalogo
Cristina – Mi riferisco alla nota ministeriale pubblicata l’8 maggio sul sito del Miur , nota che doveva essere chiarificatrice.
Lettere in redazione su accesso ai corsi abilitanti senza test di selezione
Lalla – Pubblichiamo nuovi interventi sull’opportunità di strutturare corsi abilitanti destinati a docenti che possono vantare esperienza di insegnamento e che in virtù del servizio non dovranno svolgere il test di selezione previsto per l’accesso al TFA, così come regolato dal dm 249/10.
Anief: sui Tfa avevamo ragione, i precari con anni di servizio alle spalle verranno ammessi in sovrannumero.
Ufficio Stampa Anief - Ma rimangono ancora tanti nodi da sciogliere: in questo momento migliaia di aspiranti corsisti rimangono nel caos più totale. Serve un Decreto Legge d’urgenza che metta fine a tante incertezze.
Avere l’abilitazione non mi farà essere meno precaria di oggi, così come non ottenerla non mi farà essere più precaria di quanto non sia già
Giovanna - Gentile redazione, vi scrivo perché è da molto tempo che non riesco a capire cosa si intenda quando gli addetti ai lavori (come voi, nel vostro post "Formazione e reclutamento. Arriva Profumo e addio a numero programmato") sostengono che abilitare nuovi docenti significa creare nuovi precari.
Anief: le abilitazioni da sempre sono considerate come un superamento di un concorso pubblico. Perché il Ministero dell’Istruzione fa finta di non saperlo?
Ufficio Stampa Anief – Le abilitazioni all’insegnamento equivalgono per legge al superamento di un concorso. Mentre il Ministero dell’Istruzione sembra non seguire questa norma. “L’Anief ricorda al Miur – attraverso il suo Presidente, Marcello Pacifico – come da sempre ogni procedura abilitante sia stata ritenuta concorsuale e quindi utile ai fini dell’immissione nei ruoli della scuola. È allora davvero sconcertante quanto ha dichiarato oggi, attraverso un comunicato, di cui si ignora la paternità, proveniente comunque dalle stanze del Ministero dell’Istruzione, attraverso cui si fa finta di non sapere che il titolo conseguito al termine dei corsi di formazione primaria consente l’inserimento nelle graduatorie dai cui si attinge il 50 per cento delle immissioni in ruolo”.
Di Menna: ministero pubblica una nota che non chiarisce e non tranquillizza
UIL - La ‘nota a margine sui TFA’ pubblicata sul sito del ministero dell’istruzione contiene due elementi di certezza: conferma date e procedure per le prove di accesso ai TFA e conferma le graduatorie ad esaurimento.
Appello ai sindacati ….. 720 giorni sono un compromesso accettabile per accedere ai corsi di abilitazione
Pietro – Se proprio non si vuole considerare come validità dell’anno scolastico i sei mesi, quindi i 180 giorni così che per raggiungere i tre anni di servizio occorrono 540 giorni, almeno si arrivi ad un compromesso mediano di 720 giorni in quanto la maggior parte dei docenti supplenti inizia a lavorare ad ottobre e finisce a giugno (8-9 mesi all’anno).





