I nostri docenti sono educatori e formatori

TFA edises

Francesco Guadagno Presidente Regionale ANIEF Lombardia – In merito all’intervento riportato su Orizzonte Scuola da parte di A.N.I.N.S.E.I. sulla libertà di assumere e formare il proprio personale nelle scuole non statali e all’intervento del dott. Fabio Albanese è doveroso e necessario indicare quanto segue

(Fonte wikipedia): "La Scuolaè un nome generico che indica un’istituzione destinata all’ educazione e alla formazione* di studenti e allievi sotto la guida di varie tipologie di figure professionali appartenenti al settore dei lavoratori della conoscenza. Questi ultimi, tenendo conto di un definito contesto di partenza e delle finalità proprie dell’istituzione educativa, redigono ed applicano un progetto educativo che, avvalendosi di appropriate
metodologie didattiche, si propone di raggiungere gli obiettivi educativi previsti sviluppandosi secondo una precisa scansione temporale".

Ribadiamo un concetto che si trascura sempre: "I nostri docenti sono educatori e formatori…", pertanto devono essere formati pienamente per il compito che gli si chiede.

La scuola non statale ha la giusta libertà di assumere i docenti in base alle selezioni che ritiene piu’ idonee ma è necessario ricordare che un docente e’ un educatore e non svolge solo una funzione trasmissiva di informazioni verso il discente ma forma ed educa le generazioni del futuro.

Questo concetto purtroppo è assolutamente tradito negli interventi precedenti. Infatti come proposto dall’ Europa e dalla direttiva Europea recepita dallo Stato Italiano i ns. docenti devono essere formati presso alte scuole di formazione dove sia necessario valorizzare le competenze di formatore e soprattutto di educatore per i nostri allievi. Tali livelli di professionalità non si potranno mai raggiungere con forme non standardizzare come apprendistato o forme di affiancamento o forme generiche.

Avete mai visto una ASL o Ente privato convenzionato con la sanità prendere o formare con un apprendistato i ns. medici? Mai. Esistono invece alte scuole di specializzazione in medicina che formano i futuri medici, ma nessun medico verrebbe pagato in media 1200 euro mensili o meno come succede ai ns. docenti in gran parte delle scuole non statali, al contrario dei paesi europei dove in scuole non statali i docenti hanno stipendi nettamente piu’ alti.

Durante questi anni moltissimi ex-sissini si sono trovati a lavorare per scuole non statali che sono citate come aziende – come se i nostri ragazzi fossero dei pezzi meccanici da produrre o lavorare – e non penso che abbiano fatto male il loro lavoro o creato problematiche, anzi erano docenti, laureati (3+2), con un corso biennale di alta specializzazione per l’insegnamento statale oltre a master di specializzazione post-laurea, che hanno contribuito con stipendi miseri alla riuscita nell’educazione e formazione dei ns. studenti.

Qui non stiamo parlando di aziende come la FORD, ma di scuole non statali che percepiscono contributi dallo stato (pertanto convenzionate con esso) per un fine che non e’ il lucro ma è il bene pubblico: quello di educare
e formare le future generazioni. Pertanto perchè si vogliono formare i docenti utilizzando forme di apprendistato dimenticando il proprio fine ultimo quale il bene pubblico e i soldi percepiti dallo Stato?
Semplice..cosi’ si potranno pagare ancora meno…tanto li forma l’azienda scuola!!

Ma chi avrà la peggio con un sistema di formazione autogestito? Sicuramente non le scuole non statali, che potranno lucrare. La peggio… i ns. docenti ma soprattutto il nostro futuro, i nostri giovani studenti….

No a sanatorie. Per la scuola non statale solo personale selezionato e altamente qualificato

Scuola non statale: libertà di assunzione e formazione del proprio personale e parità concessa sulla qualità dell’offerta formativa