Il lupo perde il pelo ma non il vizio – Imminente un concorso per i docenti e … nuove sanatorie?

concesso da ADI – Il 12 aprile le organizzazioni sindacali hanno avuto un incontro presso il MIUR, durante il quale hanno tra l’altro trattato di  reclutamento. Ciò che traspare dai comunicati sindacali è la richiesta di nuove sanatorie che si affiancano al concorso fortemente voluto dal Ministro.  A quanto è dato capire, non sarebbe  un concorso distinto dall’abilitazione, come giustamente auspicato dal sottosegretario Ugolini, ma il solito concorso abilitante con strascichi nelle graduatorie “inesauribili”, come è facile immaginare.

Diplomati magistrale e corsi per il sostegno

Fabio Albanese – Nel suo intervento il prof. Ciardo pone un quesito per quanto riguarda i prerequisiti all’acceso ai futuri corsi per la specializzazione per il sostegno, citando, in particolare, gli insegnanti in possesso del diploma di maturità magistrale (che, per inciso, non sono solo "maestre", ma anche insegnanti maschi) conseguito entro l’anno scolastico 2001-2002 e quindi titoli che abilitano all’insegnamento nella scuola elementare.

Oggi studenti in piazza per la manifestazione nazionale contro la nuova scuola lombarda

Unione degli studenti – La scuola in salsa lombarda targata Formigoni e Aprea rappresenta un pericolo per studenti e docenti tutti, un esempio negativo dell’autonomia scolastica che l’Aprea, fin dall’inizio, ha provato ad estendere al sistema scolastico nazionale : essa vedrebbe da un lato uno spazio decisionale maggiore per i privati nelle assunzioni dei docenti e nell’orientamento dell’offerta formativa, una limitazione forte della libertà di insegnamento e una attacco durissimo alla laicità delle scuole.

I docenti non abilitati hanno già svolto il Tirocinio Attivo Preventivo (T.A.P.)

Alessandro - Egregio Presidente Prof. Mario Monti, Senatore, questa mia sarà forse una tra le migliaia di lettere che ogni giorno riceverà e nella quale saranno contenuti argomenti già trattati. Le scrivo comunque relativamente alla mia condizione di precario, ma penso di parlare a nome di altre decine di migliaia di persone, padri e madri di famiglia, onesti e professionali docenti della Scuola pubblica da anni in servizio sulle graduatorie di III fascia di Istituto, che Le vogliono fare un appello di assoluta giustizia.

Noi precari non abilitati…

Lorena – E’ difficile per me trovare le parole e ritrovarmi a scrivere questa lettera per l’ennesima volta dopo anni ed anni di sacrifici vedendo la meta sempre più lontana…La mia storia di fatiche e precariato…inizia nel lontano 2000 quando fresca di laurea, con un sogno nel cassetto come direbbe la cantante mia concittadina Gerardina Trovato…lascio Catania per Bergamo e inizio un’avventura che già da ragazzina con l’esperienza del volontariato nei quartieri più disagiati della città..mi aveva dato grandissime soddisfazioni…"l’insegnamento"!!