TFA: i politici chiedono numeri esagerati, la Funzione Pubblica impugna il decreto

prof. Antonello Venditti – Ci sono state e ci sono forti spinte politiche per aumentare a dismisura il numero di posti per l’accesso ai TFA. È chiaro che questo modo di fare politica di tipo clientelare, che ci trasciniamo in avanti dal dopoguerra, ha determinato una consistenza abnorme di abilitati finiti ora nelle “Graduatorie ad Esaurimento” (nonché ha determinato tutti i problemi che il Governo Monti sta affrontando).

Corsi per infanzia e primaria: chiamiamoli riabilitanti

Fabio Albanese – Gentile Lalla, in data 23 dicembre 2011 è stato pubblicato in G.U. anche il famigerato decreto relativo all’istituzione dei corsi riabilitanti per l’infanzia e la primaria destinati ai diplomati magistrale. Per chiarire quanto tale decreto sia giuridicamente assurdo, mi permetto di citare le seguenti fonti normative:

La posizione della FLC CGIL su abilitazione e reclutamento

dal resoconto FLC GCIL dell’incontro al Miur del 29 dicembre 2011 – La FLC CGIL ribadisce come, senza un intervento adeguato sul sistema di reclutamento del personale docente della scuola, qualsiasi percorso di abilitazione, si chiami TFA o in altro modo, rischia di essere una scatola vuota. Non si possono illudere coloro che vogliono accedere alla professione di docente con numeri elevati di TFA senza la programmazione di un piano di stabilizzazioni, di cui la scuola italiana ha urgente bisogno.

Precariato nella suola, proposte SISA per uscirne

Barbara Bernardi* – Abilitazione e reclutamento, concorsi, corsi riabilitanti, TFA, non si capisce più nulla, troppa carne al fuoco chi dice sì, chi dice no, chi ha paura di un concorso, ma vuole spendere soldi per fare un corso preparatorio al concorso, insomma che la Gelmini ci avrebbe lasciato nel caos lo sapevamo e per questo motivo avevamo già preparato una bozza di proposta basata su formazione – reclutamento che potesse mettere d’accordo tutte le diverse realtà “precarie” della scuola, anche se a nostro avviso deve ancora nascere chi riuscirà nel “miracolo”. Ve la proponiamo in forma ridotta:

Possibile l’annullamento del decreto su formazione iniziale per infanzia e primaria

Lalla – Caos su caos per i decreti relativi ai corsi di infanzia/primaria e per il TFA delle scuole secondarie. Secondo quanto riportato dai sindacati sia il decreto sul TFA che quello relativo a infanzia e primaria sono già stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale. Per questo motivo il ministero chiederà all’Ufficio Legislativo come procedere per rivedere, se non addirittura annullare il decreto per infanzia e primaria.

Le selezioni per il TFA si faranno a fine febbraio, ma senza decreti

Lalla – Ieri incontro MIUR – Sindacati. Caos per il TFA: la Funzione Pubblica non ha approvato il numero dei posti proposto dal ministero, in particolare per la secondaria di II grado, poichè non ha alcun riferimento rispetto all’effettivo fabbisogno di personale docente. Ma a tutto c’è rimedio: le selezioni saranno fatte anche nelle more del perfezionamento dei decreti impugnati. Maggiori notizie nei primi giorni di gennaio.

Reclutamento, linea Profumo o linea Pittoni?

Lalla – Nell’incontro di ieri tra Miur e sindacati non si è parlato di reclutamento. Eppure qualcosa (o molto) bolle in pentola, prima o poi ce lo diranno. Il ministro Profumo sarà nelle Commissioni Cultura di Camera e Senato il 10 e 11 gennaio. Il sen. Pittoni (Lega Nord) ha consegnato al ministro una sua proposta di reclutamento.

Lettere in redazione sull’idea della Fondazione Agnelli di utilizzare il concorso come metodo per eliminare le graduatorie ad esaurimento

Giuseppe Simone – Egregio Signor Andrea Gavosto, chi le scrive è un precario della scuola pubblica “statale”. Non ho remore nel dirle che sono rimasto basito dal suo articolo comparso su Sole24ore il 21. 12. 2011 Credo fermamente che quanto da lei affermato sia totalmente arbitrario e fuori luogo. Sinceramente credo, anzi voglio credere, che neanche lei si sia reso conto fino in fondo di cosa ha scritto. Eliminare le graduatorie con i concorsi?

Profumo, belle idee ma non ancorate alla realtà

Sami Nicastro – Sono un giovane insegnante precario di 32 anni inserito a pieno titolo nelle Graduatorie ad Esaurimento. Sono rimasto abbastanza perplesso e amareggiato quando il Ministro Francesco Profumo ha comunicato di voler bandire i Concorsi a cattedra. Ma se per via dei tagli attuati dal precedente Governo, nella scuola esiste molto personale in esubero e ancora molti precari che, come il sottoscritto, attendono da anni che si concretizzi il loro diritto, sancito per Legge, alla stabilizzazione non si rischia di complicare ulteriormente la situazione?

Ministro Profumo, il suo concorso è ingiusto per i docenti già inseriti nelle Graduatorie

Cristina* – Illustre Ministro, ho 30 anni e sono una docente abilitata SSIS nell’anno 2007, laureatasi con lode in Matematica (laurea specialistica) nel 2005: ho fatto tutto quello che serviva fare per diventare insegnante della mia disciplina nel tempo minimo indispensabile. Mi è stato detto: nel 2007 le graduatorie vengono chiuse e così resteranno fino a che non verranno immessi in ruolo i docenti ivi inclusi.