“Diploma magistrale: riabilitare personale già abilitato?! …Questo lo slogan, ma dov’è la sorpresa?”

L’Associazione Adida – Dopo il colpo di coda del Ministro Gelmini che, con i due “frettolosi” decreti attuativi ha voluto lasciare la traccia per i TFA al suo successore, scoppiano le polemiche e impazzano le rivendicazioni. Senza entrare nel merito delle ambiguità in essi contenute, citando numeri e passaggi per altro già sulla bocca di tutti, ci sembra importante cogliere comunque l’occasione per fare alcune dovute precisazioni.

Sul valore abilitante del titolo di magistrale, intervento della Cisl e del Sisa

red – I sindacati Cisl Scuola e Sisa sostengono non sia possibile "riabilitare personale già abilitato", con riferimento al personale in possesso dei titoli di studio conseguiti al termine dei corsi triennali e quinquennali sperimentali di scuola magistrale e dei corsi quadriennali e quinquennali sperimentali dell’istituto magistrale, iniziati entro l’anno scolastico 1997-1998, o comunque conseguiti entro l’a.s. 2001-2002.

Corsi abilitanti per infanzia e primaria, i dubbi degli iscritti a Scienze della formazione primaria

Lalla – La pubblicazione del decreto relativo all’abilitazione per la scuola di infanzia e primaria, tramite un corso di circa un anno, ha suscitato numerosi dubbi nei docenti già iscritti al corso di laurea in Scienze della formazione primaria, immatricolati in anni successivi al 2007/08 e dunque esclusi dalle Graduatorie ad esaurimento.

No al sostegno e ad altre abilitazioni sotto forma di “riciclaggi” per i docenti già di ruolo!

Simone Giuseppe – Onorevole Ministro, Sono un docente precario inserito nelle Graduatorie ad Esaurimento. Con la Legge 296 c’erano state date dallo Stato delle garanzie che da qualche anno, a causa dei tagli lineari, vengono prontamente disattese. Di recente, si è aggiunta la questione del TFA e ci giunge notizia che potrebbero essere istituiti dei corsi ad hoc per personale in esubero da piazzare, per non dire riciclare, sul sostegno o su altre abilitazioni.

La formazione dei docenti deve avere come obiettivo gli alunni

Mauro Portone – Sono laureato in matematica, una laurea che forse più di altre dovrebbe aprire le porte al mondo del lavoro. Il mio intervento non è in risposta ad altri interventi ma vuole ancora una volta far riflettere sul mondo della scuola oggi, realtà che in alcuni aspetti è lontana forse da essere contesto educativo. Dico questo perché in pochissime discussioni sul web, e ancor meno in nessun decreto degli ultimi anni, si fa riferimento al soggetto principale della scuola: gli alunni.

Reclutamento: solo lo scorrimento da graduatoria garantisce la libertà della professione Docente

Rete Precari Scuola Sicilia – Gentile redazione di Orizzonte Scuola, con la presente intendiamo rispondere al commento fatto dal Prof. Libero Tassella di Professione Insegnante alla nostra lettera aperta ribadendo il concetto che nessun artificio tecnico in tema di reclutamento può di per se eliminare in modo consistente il precariato nella scuola.

Anief contesta i decreti sulle prove di accesso al TfA

ANIEF – C’è delusione tra il personale ed i sindacati della scuola per l’emanazione, avvenuta poche ore prima che il nuovo Ministro Francesco Profumo approdasse al Miur, dei due decreti sulle modalità di svolgimento delle prove di accesso ai Tirocini formativi attivi (TFA) e ai percorsi formativi di abilitazione per scuola dell’infanzia e primaria.

L’inglese B2 per diventare insegnanti

IPSEF – Il Decreto Ministeriale del 11 novembre 2011 – Avvio percorsi  formativi infanzia e primaria all’Art 1 comma 4 – let. a) ribadisce la necessità dell’”acquisizione delle competenze linguistiche di lingua inglese di livello B2 previste dal Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue” per il conseguimento dell’abilitazione.

Cisl: prove di accesso al TFA, blitz inaccettabile

Ufficio Stampa Cisl Scuola – In data 11 novembre sono stati firmati, e successivamente pubblicati sul sito del MIUR, due decreti ministeriali (a firma Gelmini) riguardanti le modalità di svolgimento delle prove di accesso al TFA e ai percorsi formativi di abilitazione per la scuola dell’infanzia e primaria (quest’ultima, con evidente refuso, definita “materna” nel testo pubblicato).

TFA: i docenti con esperienza di servizio non ci stanno!

Prof.ssa Giuliano – Affido alla scrittura, unica e fedele interprete di pensieri, a volte troppo ardimentosi per essere espressi senza colpo ferire, il compito di manifestare una rabbia e una delusione che, ogni giorno, appaiono sempre più cocenti. La lettera che Vi invio, è una come tante, probabilmente l’ennesima ricca di amarezza, di disillusione e di angoscia perché, allo stato attuale, solo una perenne ed eterna incertezza continuerà a gravare sulle spalle dei docenti precari di III fascia, caratterizzandone l’esistenza.